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Gabbiano d'argento

Il Premio Gabbiano d'Argento che rappresenta nella forma il logo della Sala Gregorianum è nato nel 2004 con l'intento di celebrare i protagonisti dell'arte del Cinema, siano essi registi, attori, sceneggiatori... avvicinandoli concretamente al loro pubblico.

In questa selezione operata dai responsabili della Sala Gregorianum con la collaborazione del critico cinematografico assume anche una particolare rilevanza lo spessore umano del premiato.

Albo d'oro

1ª edizione - ottobre 2004

Viene premiato il regista Pupi Avati con la proiezione del film "La rivincita di Natale" alla quale lo stesso regista ha presenziato intrattenendo il pubblico.

2ª edizione - ottobre 2006

Protagonista della serata è Diego Abatantuono con il film "Concorrenza sleale" di Ettore Scola. Anche in questa occasione l'attore si è intrattenuto con il pubblico raccontando episodi della sua carriera e rispondendo a qualche domanda dei partecipanti.

3ª edizione - novembre 2008

Il regista Claudio Malaponti, riceve il premio "per aver saputo proporre con il film 7 Km da Gerusalemme un film di alto livello culturale e morale, segno e messaggio di una testimonianza di fede autentica".

4ª edizione - febbraio 2011

Giacomo Poretti riceve il premio per aver "saputo esprimere nella sua professione grande sensibilità ai valori umani con una comicità mai volgare e ricca di ironia".
Viene proiettato il film "La banda dei Babbi Natale" a seguire un vivace dibattito dove l'attore con la sua proverbiale simpatia ha alternato divertenti battute a passaggi impegnati. Un brindisi in compagnia del pubblico e qualche foto ricordo concludono la serata.

5ª edizione – giugno 2013

La tradizionale scultura lascia il posto ad una stampa inglese del 1800 come premio ad Angela Finocchiaro "per la personalità e attenzione ai valori umani, con la quale si è distinta nell’arte del cinema". Alla proiezione della pellicola Ci vuole un gran fisico, come ormai consuetudine, è seguito un cordiale e familiare dibattito ed il conclusivo consumato tra autografi e foto ricordo.

6ª edizione – novembre 2015

Andrea Segre riceve il premio "per la grande sensibilità dimostrata nei confronti delle tematiche etniche e sociali e la poesia che traspare dai suoi film, frutto di un'attenzione profonda al cuore dell'uomo". Il titolo proiettato in occasione della premiazione è "I sogni del lago salato"